COME DIVENTARE RICERCATORE UNIVERSITARIO IN DUE SOLE PAGINE
(anzi di più se non scrivo un titolo più corto!)
Una testimonianza raccolta da Domenico Di Giorgio
Un racconto-gioco di scottante denuncia, reso possibile dall'incredibile
esperienza vissuta presso l'ateneo di Bananas da un nostro anonimo amico
che ci ha recapitato l'elaborato in busta chiusa, senza indirizzi e contrassegni,
come vuole la norma dei concorsi vigente anche in Italia, con la sola indicazione
"Si parte dal paragrafo 1". Ci tengo a segnalare la mia completa
estraneità a quanto scritto: anzi, se vi avanza un posto da ricercatore
telefonatemi pure.
1. La prima scelta di vita va fatta a monte, quando si
è giovani pischelli disinformati: meglio entrare in tesi da un potente
figlio di buona donna (segna una X sul bordo di questa pagina) o da un professore
di scarso peso politico ma preparato in una materia interessante? Fatta la scelta
passano quattro-cinque anni, consegui laurea e dottorato di ricerca e leggi sulla
Gazzetta di Bananas di un concorso da ricercatore per la tua materia. Siccome il
tuo professore ti ha fatto capire che il posto presso di lui richiede ancora una
lunga attesa rifletti sul da farsi: provi a farlo (vai al paragrafo
7) o no (21)? O magari ti informi sulla
effettiva regolarità del concorso (14)?
2. Gli altri due titoli, quelli scartati, erano
effettivamente dei temi di biochimica: "Teoria e pratica di laboratorio
nella tesi della vincitrice dei concorso" e "Perché la vincitrice
dei concorso digerisce male i peperoni?". Attingi alle tue reminiscenze
liceali su Ariosto (23) o te ne vai (5)?
3. Ci sono comportamenti che non possono essere
tollerati, specie se a praticarli è uno coperto da una mezzasega:
se il tuo padrino fosse stato potente il tuo gesto, lungi dal produrre
effetti positivi, sarebbe perlomeno stato sopportato... ma data la precaria
situazione del tuo sistema difensivo l'episodio giustifica la tua cacciata
dall'aula e la conseguente esclusione dal concorso. FINE.
4. La commissione sembra composta di sfingi con
occhi e orecchie foderate di prosciutto: nulla li scuote, e se tu sei
ancora lì è perché tutto sommato neanche vali lo
sforzo di cacciarti. Stanco e provato dalle emozioni consegni la anonima
busta sigillata: un solerte commissario ti chiede il nome, se lo appunta
su un foglio insieme all'ora di consegna, che poi ricopia con noncuranza
sulla busta anonima. Esci sdegnato e mediti sul da farsi: abbandonare senza
aspettare neanche i risultati ufficiali (21)? Oppure
progettare una strategia a breve (tipo: ammazzare LEI: 10)
o lungo termine (tipo: portarsela a letto: 25)?
5. Un sussulto d'orgoglio: "Ma io dovrei restare
in mezzo a questo schifo?" ti dici improvvisamente consapevole, e te ne
vai a testa alta borbottando tra te "Vergogna!". Abbandoni tutto e ti
metti a cercare bandi per posti di altro genere, fidando che prima o poi
ne esca qualcuno pulito... magari da spazzino quarificato! FINE.
6. "Insomma! Ma non vedete che c'ha il tema già
scritto? Cacciatela via!" urli furibondo: ma certo il titolo del tema da
qualcuno lo deve aver avuto... Se hai segnato una X sul bordo della pagina,
4: se no, 3.
7. Hai inviato tutti i titoli di cui disponi: ma
quando arrivi a Bananas per l'esame scopri con sorpresa che 12 pubblicazioni,
il dottorato, la laurea con 110 e lode e 30 comunicazioni a congressi hanno
fruttato uno striminzito punteggio di 0.1 contro il 30 assegnato a una
candidata che unisce a una laurea conseguita l'altro ieri un cognome
sorprendentemente identico a quello del Capo Ufficio Personale dell'Ateneo.
Un mese di frequenza di LEI a un corso condominiale in "Storia della cipria"
è stato considerato equivalente a venti dei tuoi anni di dottorato.
Abbandoni (21) o rimani? Nel secondo caso provi ad
atteggiarti da duro (18) o cerchi di fare amicizia con
gli altri candidati, inclusa la vincitrice (9)?
8. Vedi parlottare tra loro i commissari, che ti
indicano con facce perplesse: senti una frase tipo "Ma quello lì chi
ce l'ha mandato?", e dopo qualche attimo vedi arrivare un bidello con una
scheda e delle foto in mano. "Ma bene, bene..." dice allora a voce alta un
commissario, che poi si rivolge a tutti voi: "Confido che sarete tutti
all'altezza della situazione: sappiamo quanto siate tutti preparati, vi
conosciamo bene... anche lei", fa indicandoti, "pensi, sappiamo persino dove
abita la sua famiglia. Una bella famiglia, davvero. È bello avere una famiglia".
Te ne vai (5), resti lì in silenzio (24)
o qli rispondi per le rime (15)?
9. Segna una Y sul bordo della pagina. Imiti il sorriso
infido che tutti qui sfoggiano e riesci a conoscere gli altri concorrenti:
qualcuno è presente per ordine di scuderia, ad evitare che la vincitrice
risulti l'unico nome sui verbali, altri sono disperati come te. In ogni caso
tutti coloro che hanno punteggi non lontanissimi da 30 risultano assenti:
"Consigliati astenersi dal Rettore", ti spiega qualcuno. LEI è tranquilla:
ci scambi due frasi con cordialità prima che la prova abbia inizio.
Vai al 20.
10. Ti intrufoli in un laboratorio e rubi un reagente
tossico: ti apposti nel cortile e aspetti che LEI passi per colpirla con un
dardo avvelenato. Fai centro, LEI si accascia esanime e... se hai segnato una
X sul bordo della pagina, 16: se no 22.
11. Non è né bella, né simpatica,
né intelligente: ma in questo porco mondo bisogna sapersi adattare. La
corteggi, arrivi addirittura a sposarla sperando che una simile potenza possa
trainarti verso un domani migliore... ma non è così. LEI continua
a progredire nella carriera e ti lascia al palo, distruggendo ogni tua
possibilità senza alcuna pietà: puoi decidere di cambiar vita,
lasciandoti alle spalle tutto questo e cercando un'alternativa
(5) o tentate un gesto estremo tipo ammazzarla
(26) o suicidarti (17).
12. Il concorso era, lo ricordi perfettamente, per
un posto da ricercatore in biochimica: difficile spiegare perché il
tema che dettano, sorteggiato da LEI tra tre buste chiuse (su due delle quali
c'era scritto in rosso "Questa qui no") sia "Vita e opere di Lodovico Ariosto".
Te ne vai subito (5) o aspetti di sentire gli altri titoli
(2)?
13. Piangi in silenzio sul tuo foglio e continui a
scrivere su Ariosto, ormai consapevole che i miracoli non succedono, a Bananas.
Se vuoi continuare, vai al 4: se ritieni che questo porco mondo
non ti meriti, 17.
14. Telefoni a amici e conoscenti nel giro, e tutti ti
dicono che in realtà quelli che escono sulla Gazzetta di Bananas non sono
bandi, ma notifiche di assegnazioni di posti ad personam. "La speranza", ventila
qualcuno "è che al vincitore prenda un coccolone: e comunque chi non
risica non rosica*". Insomma, ci provi (7) o lasci stare
(21)?
__________
*: In realtà è proprio chi risicando non è riuscito a ottenere
nulla che poi rosica.
15. "Pensi", gli sibili, "che io so addirittura la targa
della sua Volvo: e mio cugggino è laureato in Teoria e Tecnica dell'Autobomba".
Se hai segnato una X sul bordo della pagina, 19: se no,
3.
16. Un buon curriculum, un buon padrino e una certa
intraprendenza sono la ricetta vincente: avete consegnato in due e la prima
in classifica non c'è più, perciò il posto è tuo.
Adesso buona fortuna per la tua carriera, e attento alle spalle... non sia
mai che ci sia in giro un terzo classificato che sappia che le graduatorie di
concorso valgono tre anni, e che se tu scomparissi...
ma per ora goditi il tuo successo!
17. Scrivi un biglietto denso di maledizioni e denunce,
dopodiché ingoi l'intera confezione di sonniferi che ti porti sempre
appresso, deciso a farla finita: il bruciore di stomaco che ti coglie improvviso
ti rivela che nella fretta hai confuso il tubetto con quello dei lassativi.
Non c'è neanche un finale nobile, in questa avventura! FINE.
18. Ti calchi gli occhiali da sole, metti un muso
lungo un metro e stai lì muto, fidando così di innervosire
la tua rivale, l'unica tra i presenti cui è stato attribuito un
punteggio che neanche due prove perfette potrebbero permetterti di
raggiungere. Ma se si ritirasse... Vai al 20.
19. I segnali giunti finora non sono stati
sufficienti a convincerti a desistere: ma quando LEI tira fuori un foglio
stampato con l'intestazione "Vita e opere di Lodovico Ariosto" capisci che
non è proprio aria. Te ne vai (5), continui a
scrivere e zitto (13) o ti alzi urlando che è uno
scandalo, denunciando il broglio alla commissione (6)?
20. Entrando nell'aula LEI ti passa vicino e ti
sussurra con dolcezza "Il mio babbo dice che forse è meglio se ti
ritiri": aspetti perlomeno la dettatura dei temi (12) o
le dai retta (5)?
21. "Tanto è tutto un magnamagna!", pensi, e
lasci stare il folle sogno del concorso: e siccome non riesci a trovare
nessun bando che ti sembri limpido ti ritiri nella vana attesa del posto
presso il tuo professore. A cinquant'anni sarai ancora borsista e a casa
da mammà, ma conserverai il rispetto per te stesso.
Contento tu... FINE.
22. ...e ritieni che ormai sia fatta: solo tu sei
riuscito a resistere fino alla fine scrivendo più di due pagine su
Ariosto. Un paio di giorni dopo vai a leggere sicuro i risultati e scopri
di aver consegnato in bianco: almeno così risulta dai punteggi
affissi, che danno per nullo il concorso "In quanto l'unico concorrente
a non aver consegnato in bianco è tragicamente scomparso". Il posto
verrà bandito nuovamente quando ci sarà il vincitore, che non
potrai essere tu. FINE.
23. Mentre tu ti spremi le meningi uno dei commissari
dà delle indicazioni generali: "Mi raccomando, siate concisi, che se no
neanche mi scomodo a leggerli, i temi: quanto a lei, signorina, veda un po'
quello che preferisce scrivere, senza formalizzarsi". Te ne vai
(5) o insisti a scrivere di Ariosto (8)?
24. Gli sorridi e ti rimetti a scrivere noncurante:
non ritieni di essere così pericoloso per LEI da meritare che alla
minaccia seguano i fatti. Vai al 19.
25. La abbordi con simpatia all'uscita del concorso:
se non hai segnato una Y sulla scheda lei ti spernacchia e tu vai al
21, se no 11.
26. Profondo conoscitore delle leggi di Bananas,
sai bene che se LEI dovesse morire entro il periodo di validità
della graduatoria tu, secondo classificato, ne prenderesti il posto: ma
il tuo progetto è troppo ardito. Quando infatti la togli di mezzo
diventi per la Polizia il principale indiziato: e la beffa finale è
che nella sentenza di condanna il movente del tuo gesto risulta essere "la
rabbia per i continui tradimenti della moglie". Pure questa, adesso! FINE.
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